Italian language Press
1982 / 2010














By: Isaac Logan Dr. Henderson
Art of the Sacred -13 September 2010 -
Arte Sacra: Angeli
A passeggio in un pomeriggio su Main Street a Sarasota, si può indugiare e sostare piacevolmente lungo quella strada alberata. Una piacevole occhiata alle contemporanee architetture dallo stile Mediterraneo, alla moltitudine dei negozi e Caffè, una buona opportunità per del tempo libero.
I visitatori possono trovare da quelle parti, una galleria d’Arte, l’ Imperial Fine Art .
Il proprietario e direttore R. Kelly, propone una eclettica collezione di artisti contemporanei e Maestri. Vi puoi trovare un Andy Warhol tra un Dalì ed un Picasso. I dipinti di Alberto Mancini, sono esposti sulla stessa parete dei grandi Maestri della storia dell’Arte. Una straordinaria collezione di opere dai più svariati soggetti. Il Mancini rappresenta una moltitudine di opere con il suo stile leggero ed arioso, da “Via Lattea” in collisione con un vivido insieme cromatico. Alberto cattura paesaggi, schieramenti celestiali, certamente dalla tematica religiosa ed ancora altri soggetti. Nella prolifica produzione del Mancini troviamo la serie dedicata ad -Angeli ed altre Visioni-.
L’eterea definizione di angeli, energie o divinità, chiedono con forza l’attenzione dell’osservatore.
La sua concezione del Divino porta la mente a dissotterrare artefatti di antichi tempi andati.
Nel dipinto “Cielo fertilizza la Terra” (Sckie Fertilizing the Earth ) sembra che il Sole dilavi dal Firmamento per essere accolto dalla Terra. Il suo Soft Light e Noumeno, rappresentano le stesse energie telluriche di taluni immagini di Georgia O’Keefe . Il pezzo più interessante di Alberto, Angel, comunica alla mente, pura energia, la vibrazione di un colibrì protetto dalla presenza di un “Grande Guardiano”. Un Blu che si espande con al centro un bianco chiarore evoca verità di “energie” di “altre dimensioni”.
Il sito web –EzineArticle- parla degli Angeli come i messaggeri, guaritori, protettori e distruttori. Gli Angeli giocano un ruolo importante in tutte le più importanti religioni al mondo. Le maggiori tre, quali il Giudaismo, il Cristianesimo e l’Islamismo hanno individuato la figura dell’Angelo come figura centrale in situazioni e mansioni determinanti. I Deva dell’Induismo e Buddismo, sono vere e proprie personalità. L’antica divinità greca di Hermes, viene rappresentata con ali alle caviglie, molto similmente ad un Angelo, differentemente dall’immagine recante ali alle spalle e tuttavia le sue doti sono di comunicare i messaggi della Divinità e guidare in situazioni ardue.
L’articolo in -Divine Feminine’s : Angels in Religion and Spirituality- spiega come, nel 1000 A.C. il veggente Zoroastro abbia introdotto la moderna concezione delle figure Angeliche.
L’articolo dimostra anche come, gli “alati”, abbiano avuto un ruolo determinante in molte delle pratiche delle religioni politeiste: le reincarnazioni delle culture Greca e Romana, le pratiche votive del Buddismo ed Induismo ai loro angeli. Similmente nelle culture politeiste con figure considerate angeliche, anticamera di quelle che evolveranno nelle religioni monoteiste.
Jaweh, il Dio Ebraico è atteso e riverito da moltitudini di essenze angeliche ancor prima che il profeta Zoroastro pontificasse circa una divinità minore Persiana.
Prime interpretazioni delle Sacre Scritture Giudaiche riportano di figure angeliche con la funzione di trasmettere i “messaggi” del Dio e di protegger individui, popoli o nazioni.
Angels Speak (articolo giornalistico) riporta e spiega come la realtà metafisica sia stata sottovalutata dalla fisica ufficiale, definendo il paradiso e l’inferno come antiche credenze fuori moda. Angeli o Demoni sono divenuti oggetto di disputa riguardo la prova concreta della loro esistenza. Le attuali teorie scientifiche insieme a quelle psicologiche, sostengono l’esistenza di un inconscio collettivo che ha definito le figure di angeli, demoni e spiriti siano radicate nel solo inconscio piuttosto che letteralmente Esistenze.
Le opere d’Arte a carattere religioso sono agli effetti una sorta di bocca di porto del Paradiso (trascendente ?!) . La scrittrice Diane Cappadon riporta nel saggio- Art Creativity and the Sacred:
Le persone venerano le immagini terrene degli Angeli non fini a se stesse, ma perché rappresentazione di un concetto di immortalità intrinseca. Il concetto degli Angeli abbraccia un più esteso concetto di divinità. Agendo come intermediari celesti, l’individuo può accedere al divino attraverso l’intercessione angelica. La presenza degli Angeli danno una maggiore ampiezza alle esperienze di carattere religioso. – Le rappresentazioni angeliche vengono associate all’opera di mani angeliche-. La Cappadon espone il concetto per cui : il principio è fin troppo evidente nel caso che concerne la rappresentazione degli Angeli; l’immagine in se, non è quella di Dio ne quella di un Angelo, ma appena un aspetto o vaga ipotesi di Dio, ‘che in ultima analisi è senza volto alcuno, indefinito, trans- forma…al di là di ogni forma. Angels Speak dice che può considerarsi vero che Dio possa, in certo senso, andare e venire, in quanto proiezione del pensiero individuale del soggetto (v. anche concetto di Forme-Pensiero) .
Le Opere di Alberto Mancini pertanto, catturano l’essenza degli Angeli. Egli delinea, definisce una possibile “Porta” verso il Cielo. Prospetta alle persone, una possibile veicolazione e ricongiungimento con le loro Energie più Elevate. Alla vista dei suoi dipinti, si viene proiettati ai picchi più elevati delle proprie dimensioni eteree e di quelle Energie che interconnettono gli uni agli altri definendolo quasi un contemporaneo Mercurio ( il dio alato / messaggero ).
La Cappadon aggiunge:- la caratteristica delle immagini è che sono determinate dalla relazione che sussiste tra coli che Adora e colui che è Adorato.- La Devozione del Mancini è chiaramente palese nelle sue opere .